|
|
"E' la luce che crea. Io mi siedo davanti al foglio di carta sensibile e penso."
Man Ray
La possibilità di stampare le proprie foto in camera oscura, offre un grande vantaggio: ottenere i risultati che si vogliono in base ai propri desideri e alle proprie esigenze.
Le fasi principali del lavoro in camera oscura sono:
Sviluppo della Pellicola e Stampa della fotografia.
Lo sviluppo della pellicola è la fase più importante perché è da esso che dipende la buona o la cattiva riuscita delle foto che abbiamo fatto. Per questo motivo, bisogna eseguire con cura tutte le operazioni necessarie.

ATTREZZATURA NECESSARIA PER SVILUPPARE LE PELLICOLE
Procuratevi innanzitutto una tank e una spirale che si adattino alle dimensioni della pellicola (vari formati:35mm;6x4,5;6x6;6x7)alcuni misurini graduati per dosare le soluzioni concentrate, mollette per far asciugare la pellicola, un apribottiglie che servirà per aprire i rullini delle pellicole, e un paio di forbici, per tagliare la pellicola,dal rocchetto.
Le principali fasi dello sviluppo sono: caricamento della pellicola nella tank e successivo sviluppo
Caricamento della tank

Le pellicole in bianco e nero sono estremamente sensibili a tutti i colori della luce, quindi bisogna aprire il rullino nella più completa oscurità. Una buona cosa quindi è quella di assicurarsi che nella camera oscura non filtri alcun tipo di luce, è importante oltretutto lasciare ogni possibile fonte di luce fuori dalla stanza, per esempio il telefonino, l'orologio da polso e quello da muro, in quanto i puntini fosforescenti sono una fonte di luce.
Le tecniche necessarie per caricare la pellicola nella spirale sono molto semplici, è facile però commettere errori, in quanto si lavora in buio completo. Un buon consiglio è quello di esercitarsi alla luce, con una vecchia pellicola, una volta acquistata manualità, si eseguono tutte le operazioni con gli occhi chiusi ed infine si fa un'ultima prova al buio.
Quando si inserisce la pellicola nella spirale, bisogna cercare di non forzarla, se si incastra, bisogna svolgere lentamente ed inserirla di nuovo, controllando che la spirale sia asciutta e che i bordi della pellicola siano ben inseriti nelle guide. E' importante assicurarsi inoltre che le spire di pellicola non tocchino fra loro. A questo punto si può inserire la spirale nella tank, chiudendo bene il coperchio prima di accendere la luce.
La tank è costituita da un "barattolo" che può contenere una o più spirali e da un coperchio particolare. Nel coperchio è presente una apertura dalla quale è possibile inserire le soluzioni. Questo coperchio è caratterizzato da una particolare formazione interna che non permette il passaggio della luce anche quando il tappo che chiude il foro dal quale vengono inserite le soluzioni, è assente.
Sviluppo della pellicola
Lo sviluppo della pellicola è parte più difficile del lavoro in camera oscura, perché gli errori commessi nelle altre fasi, possono essere rimediati, invece uno sviluppo errato può rovinare in maniera irrimediabile la pellicola, rendendo vani gli sforzi fatti per scattare belle fotografie. E' una buona norma inizialmente, utilizzare un solo tipo di pellicola e lo stesso tipo di rivelatore, e attenersi ai tempi e alle temperature consigliate.
Prima di tutto è importante preparare tutte le soluzioni: rivelatore, arresto e fissaggi ed assicurarsi che la temperatura, concentrazione e la quantità delle soluzioni sia quella indicata nelle istruzioni relative ad ogni tipo di pellicola.
A questo punto si può iniziare!!
Riempire la tank col rivelatore, iniziando a calcolare il tempo non appena la tank è piena. Mettere il coperchietto per non far uscire il liquido, capovolgerla lentamente alcune volte(per circa 10 secondi) e batterla un paio di volte sul piano di lavoro per eliminare dalla superficie della pellicola eventuali bollicine d'aria che lascerebbero sul negativo dei puntini rotondi.
Agitare la tank per dieci secondi ogni minuto rovesciandola delicatamente per circa dieci volte,mantenendo ben fermo il coperchio. Qualche secondo prima che sia trascorso il tempo necessario allo sviluppo si solleva il coperchio e si fa uscire dalla tank il rivelatore. Il rivelatore in genere è utilizzabile solo una volta, quindi è importante ricordarsi di non gettarlo nello scarico del lavandino, ma raccoglierlo e portarlo in una discarica autorizzata, perché tale sostanza è altamente inquinante!! Si versa nella tank la soluzione di arresto e agitare per dieci secondi, e farla permanere nella tank per circa un minuto. Infine vuotare la soluzione d'arresto in una bottiglia, per poterla usare più volte.
A questo punto riempire la tank col fissatore, e agitare come per il rivelatore. Alla fine versare anche il fissatore in una bottigia, per essere poi riutilizzato.
A questo punto si può aprire la tank per lavare la pellicola. La pellicola va lavata per circa venti minuti in acqua corrente tra i 18 e i 24°C. A fine lavaggio bisogna aggiungere la giusta quantità di imbibente nell'acqua, questo fa si che la pellicola si asciughi in maniera omogenea ed evita il deposito di macchi di calcare.
Appendere la pellicola ad asciugare con delle mollette da bucato o mollette per pellicole, in un luogo il più possibile al riparo dalla luce.
|
|